25/07/2007
Ciao Giuliano Gramsci fu Antonio
E' morto Giuliano Gramsci, non conobbe mai il padre
Roma, 23 luglio 2007 - Una vita discreta, lontana dalla politica e dall'Italia e votata alla musica. Giuliano Gramsci, morto a Mosca a 81 anni, ha portato con sobrietà e rispetto per decenni il suo cognome "pesante", anche se il padre Antonio, uno dei più grandi intellettuali italiani e tra i fondatori del Pci, non lo conobbe mai.
Quando, nel novembre del 1926, Gramsci venne arrestato per essere sottoposto al processo del tribunale speciale fascista, la moglie Giulia infatti era già a Mosca, dove poco prima, il 30 agosto dello stesso anno, aveva visto la luce Giuliano, secondogenito del leader comunista dopo Delio. Per i familiari di Gramsci cominciano anni difficili, fatti di lontananza, di lettere, di rarissime visite.
Le numerose lettere di Antonio ai due figli, recentemente pubblicate nel volume "Ai figli. Lettere dal carcere" che raccoglie 42 missive, sono affettuose e apprensive, anche se con un velo di lontananza obbligata. "Hai visto il mare per la prima volta - scrive Gramsci al figlio piccolo - Hai bevuto molta acqua salata facendo i bagni? Hai preso pesciolini vivi o dei granchi? Io ho visto dei ragazzetti che prendevano dei pesciolini nel mare con un mattone bucato...".

Delio, Giulia e Giuliano
Giuliano ha 11 anni ed è a Mosca quando il padre muore, stroncato dall'arteriosclerosi.
Comincia per lui una seconda vita, quella della musica, passione intensa e precoce che lo porterà ad essere uno stimato professore di flauto e clarino presso il conservatorio della capitale russa. Solo negli ultimi anni Giuliano ha accettato di parlare del padre: è stato durante una singolare polemica tutta in famiglia con la figlia Olga, che parlò di un'ipotesi di avvelenamento per Gramsci in carcere. "Sciocchezze", liquidò l'argomento Giuliano. Ed è di recente pubblicazione il volume di Anna Maria Sgarbi "Giuliano Gramsci, lettere a mio padre".
Le lettere ideali di Giuliano al padre sono venti. "Caro papà - scrive nelle prima - sono invecchiato, ho ottant'anni...Tu sei sempre quello, giovane, intelligente, acuto e anche bello...Non ti ho mai toccato con le mani, ma ti ho sempre accarezzato sulla carta e ti ho anche abbracciato nei sogni". E poi il ricordo della mamma sconvolta e in lacrime che dà ai ragazzi la terribile notizia: "Papà è morto". "Ebbi un colpo alla testa come di un badile che ti stacca il cranio - scrive Giuliano -. Non ti avrei mai visto. A undici anni ti aspettavo, da anni ti aspettavo. Avrei sentito il tuo odore, l'odore del mio papà...".
E nel commiato di Giuliano Gramsci ai suoi lettori c'è una nota amara: "Studiato in tutto il mondo - scrive nel messaggio finale al padre - tu sei stato quasi dimenticato in Italia. Forse oggi anche la sinistra italiana non ama più il pensiero, forse anch'essa è salita sul carro della cultura intesa come esibizione e spettacolo".
da www.quotidiano.net
Ciao Giuliano
18:05 Scritto da: garrincha_7 in Rassegna Stramba | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gramsci, giuliano gramsci | OKNOtizie |
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X Mas e Supermercati
All'anagrafe è noto con il nome di Alberto Giovannetti, mentre per i controsensi della democrazia può venire indicato anche come Vicesindaco di Pietrasanta (Lucca).
Le cronache ce lo dicono non nuovo a queste uscite spavalde, improntate al sommo sprezzo del pericolo, inequivocabile indice di stirpe guerriera e chiaro esempio di virilità italica.
Bene, questo aspirante SS ha pensato bene di mettere in bella vista, ci dicono su un portabandiera imperniato dentro mura di proprietà (la casa di mammà e babbo), un vessillo della X Mas, per intenderci un'accozzaglia di tagliagole e assassini che dopo l'8 settembre ritenne segno di onore patrio mettersi a quattro zampe al servizio delle truppe naziste (occupanti).

Va comunque detto che tali individui si distinsero per essere dei perfetti esecutori di ordini impartiti dall' "alleato germanico", il quale li utilizzava per le missioni più infami e vigliacche (segno evidente della considerazione in cui erano tenuti questi sicari dallo stesso Comando tedesco in Italia...)
Che un tale postfascista e neokoglione (l'utilizzo del "k" ha un non so che di gotico...) ricopra una incarico istituzionale, per cui si suppone abbia giurato fedeltà alla Costituzione Repubblicana, non stupisce più di tanto, visto che gente come Calderoli è diventata finanche Ministro.
Rimane il Mistero, invece, su come abbia fatto un seppur onesto Supermercato di Pietrasanta a conseguire un diploma o una Laurea breve in Agraria (vedi insegna), visto che, a occhio e croce, il vicesindaco della suddetta ridente località toscana dà tutta l'impressione di non aver ancora superato la fase fecale.
Per chi volesse, tra le tante stragi compiute dai nazisti e dai loro alleati fascisti in Toscana, ce n'è una proprio in provincia di Lucca che meriterebbe di non essere dimenticata , mai, quella di Sant'Anna di Stazzema.
13:55 Scritto da: garrincha_7 in Inchiostro Verde | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fascisti, topi neri, resistenza | OKNOtizie |
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